"Si scrive Buquicchio si legge Buquicchio" recita lo slogan che il capogruppo in Regione Piemonte di Italia dei Valori, Andrea Buquicchio, ama usare per evitare che i suoi elettori sbaglino a scrivere il suo difficile cognome sulla scheda elettorale.Di : Riccardo Ghezzi
"Si scrive Buquicchio si legge scazzottata con Taricco" potremmo tradurre ora. Proprio così: durante il Consiglio Regionale di oggi, Buquicchio e il collega Mino Taricco, del Pd, sono venuti alla mani. Spintoni, insulti, tra colleghi della minoranza di centro-sinistra. Sono fatti così, coalizione eterogenea e litigiosa, che sia al governo o all'opposizione. Raramente, però, succede che si venga alle mani tra consiglieri regionali di partiti alleati. Pd e Idv sono capaci pure di questo.
La rissa, abbozzata, tra Taricco e Buquicchio è durata poco ed è stata sedata quasi subito, ma è stata sufficiente a far sospendere la seduta per qualche minuto.
Motivo del contendere? Le poltrone, ovviamente. Precisamente le nomine del Corecom Piemonte.
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