di Davide Giacalone
La lettera che l’onorevole Alfonso Papa ha consegnato ad altri parlamentari pone questioni imprescindibili, di portata largamente superiore alla sua vicenda personale.
Secondo il capo della procura napoletana, Giandomenico Lepore, “se la lettera è vera non merita commenti”.
E’ vera, e merita un’inchiesta penale a carico dei magistrati di quella procura.
Papa è un magistrato, un loro collega, e quel che espone presuppone reati gravissimi.
Quindi non si tratta di stabilire se esiste, ma se lui è un calunniatore o i procuratori dei delinquenti.
E’ un passaggio delicatissimo, che coinvolge i vertici istituzionali e tracima nel vivo dell’attività legislativa, rendendo superflua anche la discussione sulle intercettazioni telefoniche.

