giovedì 3 novembre 2011

Rischi di governo in salsa greca


di Arturo Diaconale
 
Per paura dell'arrivo dei “colonnelli” il governo socialista greco ha “tagliato la testa” ai generali destituendo con un colpo solo il Capo di Stato Maggiore Generale della Difesa ed i Capi di Stato Maggiore delle tre Armi. 
In Italia, per fortuna, un pericolo del genere non esiste.

Crisi, Alfano da Napolitano al Colle.

Pdl, con lui Gasparri e Cicchitto

La delegazione del Pdl guidata dal segretario del partito, Angelino Alfano, è al Quirinale per incontrare il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e fare il punto della situazione politica sul nodo delle misure anticrisi. 
Ad accompagnare Alfano ci sono i capigruppo di Camera e Senato, Maurizio Gasparri e Fabrizio Cicchitto. 
Dopo l'incontro Alfano terrà probabilmente una conferenza stampa.

mercoledì 2 novembre 2011

"L’Europa di “Fessi a parte!"

CONTROCANTO
                     
                                      di ORSO DI PIETRA

Dopo che Mario Monti domenica scorsa ha scritto a Berlusconi rimproverandolo di credere poco nell’Europa e nell’euro, il “Sole 24 ore”, quotidiano della Confindustria, ha lanciato la proposta di un governo europeo dell’economia bche realizzi un programma di cinque provvedimenti tesi a far uscire il Vecchio Continente dalla crisi in cui rischia di sprofondare.
Il tutto mentre Sarkozy dimostra il proprio europeismo votando per la Palestina nell’Unesco in maniera esattamente contraria alla Germania ed all’Italia.
La Merkel bacchetta tutti quelli che non accettano l’idea che l’interesse dei banchieri tedeschi è l’asse portante dell’Unione Europea.
Ed in Grecia il governo predispone un referendum sule misure anti-crisi che si preannuncia come la bomba destinata a far salta-re definitivamente l’euro e l’Europa degli euroburocrati.
Questo significa che Monti e la Confindustria stanno su “Scherzi a parte”?
Più che altro su “Fessi a parte!”.

Il governo d’emergenza e i soliti sciacalli

DI FRANCESCO DAMATO  

Mercati scossi dal caos greco. Opposizioni unite solo nel pretendere il ritiro di Berlusconi dalla scena politica nazionale. 

Tempestivi come gli sciacalli, gli avversari di Silvio Berlusconi sono balzati sui mercati, scossi anche dal caos politico esploso in una Grecia sull'orlo dell'insolvenza, per reclamare a voce ancora più alta, e petulante, del solito le dimissioni del presidente del Consiglio, e quindi la crisi di governo. 

Indagine su una frase: “L’Europa fa esplodere il nostro debito” Nessun rischio inflazione, oggi al massimo sarebbe una flebo. Parla l’economista Sergio Cesaratto


Fonte: IL FOGLIO

Non è l’Italia che rischia di sfasciare l’euro, è l’Europa che sta metendo a rischio il debito sovrano italiano. Non c’è nulla di politico, di neanche lontanamente paragovernativo, nell’analisi di uno degli economisti keynesiani (“sono sraffiano e keynesiano”, dice) più rinomati che l’Italia può vantare. Sergio Cesaratto, docente di Politica economica all’Università di Siena, da mesi sostiene assieme ad altri economisti “eterodossi” che è la costruzione monetaria europea che sta favorendo l’attacco all’euro e ai debiti pubblici degli stati dell’Eurozona.