venerdì 17 febbraio 2012
martedì 14 febbraio 2012
Manette al vice in Umbria: beccato un altro comunista
Umbria, consiglio regionale In manette il vicepresidente
L'ex sindaco di Gubbio Orfeo Goracci (Rifondazione comunista) è accusato di associazione a delinquere finalizzata all'abuso di ufficio e altri reati
- di Lucio Di Marzo -
In arresto il vicepresidente del consiglio regionale dell'Umbria. Orfeo Goracci è stato fermato questa mattina, con l'esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere.
In contemporanea sono stati eseguiti altri otto procedimenti, di cui quattro ai domiciliari.
lunedì 13 febbraio 2012
Re Giorgio si vanta dei tagli ma la sua reggia è la più cara
Ma quale austerità! Il Quirinale costa ancora il doppio dell'Eliseo: ecco i finti tagli fatta dal presidente della Repubblica
- di Laura Cesaretti -
Roma - Sessanta milioni di euro in meno a bilancio, spese ferme al 2008, diminuzione progressiva del personale: il Quirinale rende pubblico il suo budget, e si allinea all’austerity dell’era Monti.
Ingrandisci immaginePiù che tagliando, congelando gli esborsi.
I costi della presidenza della Repubblica restano monumentali, soprattutto messi a confronto con i budget di altre istituzioni equiparabili in Europa (dall’Eliseo alla Corte di St. James), ma nel corso del suo settennato Giorgio Napolitano ha imposto un progressivo dimagrimento al corpaccione burocratico ereditato. E soprattutto sta adattando anche l’opaco regime di interna corporis della prima istituzione repubblicana a nuove regole di trasparenza.
giovedì 2 febbraio 2012
Monti: "Che monotonia il posto fisso"
Doppietta televisiva per Mario Monti, ospite del Tg5 e di Matrix nella stessa sera. Il premier ribadisce: "L'articolo 18 non è un tabù e può essere pernicioso". E chiede ai giovani di abituarsi a rinunciare al posto fisso: "E' bello cambiare e accettare delle sfide". Sulle privatizzazioni: "Non sono una priorità". Poi promette: "Nel 2013 chiudo la parentesi politica". Sullo spread: "Deve scendere e scenderà ancora"
Mario Monti, lo stesso che alla sua nomina aveva detto che non sarebbe apparso spesso in tv, appare per la prima volta sulle reti Mediaset, prima al Tg5 e poi a Matrix, dove ha accettato di rispondere alle domande di Vinci, ma ha rifiutato di partecipare al talk show vero e proprio.
Al centro delle interviste, l'operato del governo a tutto tondo, dagli esiti della manovra alle riforme allo studio per far ripartire la crescita.
Al centro delle interviste, l'operato del governo a tutto tondo, dagli esiti della manovra alle riforme allo studio per far ripartire la crescita.
martedì 31 gennaio 2012
Scandalo rimborsi nell'ex Margherita Lusi ammette: "Ho preso 13 milioni"
L'ex tesoriere vuole patteggiare.
Rutelli: "Addolorati e incazzati"
Rimborsi elettorali spariti nel nulla; l'ex tesoriere che ammette di aver sottratto il denaro; colleghi (e amici) che gli chiedono di restituire il maltolto. Sono questi i contorni dello scandalo che ha travolto l'ex partito della Margherita.
lunedì 30 gennaio 2012
Piccola promemoria ai "dimenticazionisti"
Nella giornata della Memoria il presidente Napolitano ha chiesto
di stroncare il negazionismo, seppur marginale, sulla Shoah
- di Marcello Veneziani -
Nella giornata della Memoria il presidente Napolitano ha chiesto di stroncare il negazionismo, seppur marginale, sulla Shoah.
C’è invece un fenomeno ben più massiccio, che non riguarda sparuti epigoni ma interi movimenti, aree culturali, uomini ai vertici delle istituzioni: è il «dimenticazionismo ».
Ovvero quanti dimenticano il principale orrore del Novecento di cui non sono stati estimatori postumi ma militanti ed esponenti: il comunismo.
Dico orrore principale per dati oggettivi: è durato più a lungo, ha oppresso più popoli in più continenti, ha mietuto più vittime e in tempo di pace, è più vicino nel tempo ed è ancora vivo in altre forme (per esempio Cina o Cuba).
Nessuna giornata ricorda i suoi orrori; e coloro che furono dalla parte di Stalin o di Mao, dei carri armati di Budapest, Praga e Danzica se ne dimenticano.
Lo capirei se mettessero una pietra tombale sugli orrori del passato; invece, gli stessi ci ricordano ed esecrano altri orrori.
Per restare in tema mi chiedo: se a teatro avessero offeso e sporcato non il volto di Gesù Cristo morto in croce, ma di un povero ebreo morto in un lager, avrebbero difeso lo spettacolo in nome della libertà d’espressione o l’avrebbero fatto chiudere di corsa, denunciando tutti?
Michele Serra trova assurdo che abbia dovuto vedere quella pièce con la scorta della polizia per via dei manifestanti.
Beato lui che solo ora ha avuto un’esperienza del genere.
C’è chi da una vita si vede impedire da attivisti l’accesso a spettacoli, conferenze, perfino lezioni.
Ah, i dimenticazionisti...
di stroncare il negazionismo, seppur marginale, sulla Shoah
- di Marcello Veneziani -
Nella giornata della Memoria il presidente Napolitano ha chiesto di stroncare il negazionismo, seppur marginale, sulla Shoah.
C’è invece un fenomeno ben più massiccio, che non riguarda sparuti epigoni ma interi movimenti, aree culturali, uomini ai vertici delle istituzioni: è il «dimenticazionismo ».
Ovvero quanti dimenticano il principale orrore del Novecento di cui non sono stati estimatori postumi ma militanti ed esponenti: il comunismo.
Dico orrore principale per dati oggettivi: è durato più a lungo, ha oppresso più popoli in più continenti, ha mietuto più vittime e in tempo di pace, è più vicino nel tempo ed è ancora vivo in altre forme (per esempio Cina o Cuba).
Nessuna giornata ricorda i suoi orrori; e coloro che furono dalla parte di Stalin o di Mao, dei carri armati di Budapest, Praga e Danzica se ne dimenticano.
Lo capirei se mettessero una pietra tombale sugli orrori del passato; invece, gli stessi ci ricordano ed esecrano altri orrori.
Per restare in tema mi chiedo: se a teatro avessero offeso e sporcato non il volto di Gesù Cristo morto in croce, ma di un povero ebreo morto in un lager, avrebbero difeso lo spettacolo in nome della libertà d’espressione o l’avrebbero fatto chiudere di corsa, denunciando tutti?
Michele Serra trova assurdo che abbia dovuto vedere quella pièce con la scorta della polizia per via dei manifestanti.
Beato lui che solo ora ha avuto un’esperienza del genere.
C’è chi da una vita si vede impedire da attivisti l’accesso a spettacoli, conferenze, perfino lezioni.
Ah, i dimenticazionisti...
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